Non pagano le tasse: imprenditori assolti.

24/02/2014

Non pagano le tasse ed il giudice li assolve.

E’ il caso di due imprenditori di Prato che, decidendo di pagare prima fornitori e dipendenti, non pagano le tasse.

In entrambi i casi i due imprenditori hanno preferito estinguere i loro debiti con i fornitori e pagare i propri dipendenti.

Entrambi, accusati di omesso pagamento Irpef ed Iva, vengono assolti dal giudice Monica Jacqueline Magi.

Su “Il Tirreno” di Prato di ieri (domenica 23 febbraio 2014) si legge:

“L’ultimo caso è di venerdì. In aula si discute il caso del titolare di una Srl in liquidazione, già attiva nella vendita di tessuti, che ha accumulato un debito Iva di 400.000 euro con l’Agenzia delle entrate. Il suo avvocato difensore, Luca Brachi, spiega che il liquidatore ha preferito pagare prima i creditori e poi rateizzare con le Entrate e con Equitalia il pagamento dei 400.000 euro che mancavano all’appello. La tesi convince il giudice, che assolve l’imputato “perché il fatto non sussiste”. Stesso esito del processo celebrato il 4 febbraio nei confronti del titolare di una tintoria con 42 dipendenti, che tra il 2006 e il 2007 aveva accumulato un debito di 170.000 euro omettendo versamenti Irpef e Iva. Anche in quel caso il difensore era Luca Brachi e la giustificazione molto simile: «Era un momento difficile, volevo salvare l’azienda. Così ho pensato di pagare prima i fornitori e gli operai, e poi le tasse». Operazione riuscita, visto che l’azienda è ancora in piedi e il fisco ha riscosso quello che gli spettava”.

Per leggere la notizia completa rimandiamo alla corrispondente pagina de “Il Tirreno”

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